Che cos'è dunque la felicità, mio caro amico?

Año: 
2008
Género: 
Público: 
Valoración moral: 
Género: Pensamiento
Sin inconvenientes.
Requiere conocimientos generales en la materia.
Lectores con formación específica en el tema.
Presenta errores doctrinales de cierta entidad.
El planteamiento general o sus tesis centrales son ambiguos o se oponen a las enseñanzas de la Iglesia.
La obra es incompatible con la doctrina católica.

La frase del titolo è tratta da una lettera scritta da Leopardi, il grande poeta dell'Ottocento italiano, a un suo amico Belga, e prosegue con queste parole: «E se la felicità non c’è, cos’è dunque la vita?». Il tentativo dell’autore è quello di analizzare la natura dell’animo umano, attraverso la tradizione letteraria e soprattutto attraverso Leopardi. Questo poeta per esempio si ferma a considerare l’animo suo sospeso alla naturale felicità del gregge che pascola nel verde e non si domanda che cosa sia la felicità per sé. Né sarebbe Leopardi il grande genio qual è, se non avesse sempre trasformato tutto il suo dolore e la sua tristezza in serena e pacata poesia. Molte citazioni di Pascal confermano quanto siano vicini i due autori, entrambi alla ricerca di una verità che sfugge, ma che dovrebbe esistere anche a proposito della felicità.

M.G. (2014)